Wednesday, April 18, 2007
Tuesday, April 17, 2007
Thursday, March 22, 2007
The Room
"Everyone carries a room about inside them. This fact can be proved by means of the sense of hearing. If someone walks fast and one pricks up one's ears and listens, say at night, when everything round about is quiet, one hears, for instance, the rattling of a mirror not quite firmly fastened to the wall."
Franz Kafka
Saturday, March 10, 2007
No sleep
No sleep
I haven't slept for a week
And I'm cold
Yeah, I'm so cold
She's right
I should do something with my life
But I'm old, I'm old
I'm getting old
Those eyes
She said they don't recognize me
Those lips
They never call out my name, my name, my name
It feels so heavy
It feels so heavy
Heavy
I'm waiting for a Saturday
I'm waiting for a Saturday
And I'm too young to be old
Une fille
Jolie
Passe tout pres de moi
Elle arretait le temps
A coin de St. Catherine et St. Laurent
It feels so heavy
It feels so heavy
Heavy
I'm waiting for a Saturday
I'm waiting for a Saturday
And I'm too young to be old
Elle me regardait
Et elle souriait
Elle m'a fait penser
A rien en ce moment
Et comme le vent
Elle s'en allait
Et moi j'suis reveille
Ouais moi j'suis reveille
It feels so heavy
It feels so heavy
Heavy
I'm waiting for a Saturday
I'm waiting for a Saturday
It feels so heavy
It feels so heavy
Heavy
I'm waiting for a Saturday
I'm waiting for a Saturday
And I'm too young to be old
Sam Roberts
I haven't slept for a week
And I'm cold
Yeah, I'm so cold
She's right
I should do something with my life
But I'm old, I'm old
I'm getting old
Those eyes
She said they don't recognize me
Those lips
They never call out my name, my name, my name
It feels so heavy
It feels so heavy
Heavy
I'm waiting for a Saturday
I'm waiting for a Saturday
And I'm too young to be old
Une fille
Jolie
Passe tout pres de moi
Elle arretait le temps
A coin de St. Catherine et St. Laurent
It feels so heavy
It feels so heavy
Heavy
I'm waiting for a Saturday
I'm waiting for a Saturday
And I'm too young to be old
Elle me regardait
Et elle souriait
Elle m'a fait penser
A rien en ce moment
Et comme le vent
Elle s'en allait
Et moi j'suis reveille
Ouais moi j'suis reveille
It feels so heavy
It feels so heavy
Heavy
I'm waiting for a Saturday
I'm waiting for a Saturday
It feels so heavy
It feels so heavy
Heavy
I'm waiting for a Saturday
I'm waiting for a Saturday
And I'm too young to be old
Sam Roberts
Friday, March 09, 2007
The second coming
Turning and turning in the widening gyre
The falcon cannot hear the falconer;
Things fall apart; the centre cannot hold;
Mere anarchy is loosed upon the world,
The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere
The ceremony of innocence is drowned;
The best lack all conviction, while the worst
Are full of passionate intensity.
Surely some revelation is at hand;
Surely the Second Coming is at hand.
The Second Coming! Hardly are those words out
When a vast image out of Spritus Mundi
Troubles my sight: somewhere in the sands of the desert
A shape with lion body and the head of a man,
A gaze blank and pitiless as the sun,
Is moving its slow thighs, while all about it
Reel shadows of the indignant desert birds.
The darkness drops again; but now I know
That twenty centuries of stony sleep
were vexed to nightmare by a rocking cradle,
And what rough beast, its hour come round at last,
Slouches towards Bethlehem to be born?
The falcon cannot hear the falconer;
Things fall apart; the centre cannot hold;
Mere anarchy is loosed upon the world,
The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere
The ceremony of innocence is drowned;
The best lack all conviction, while the worst
Are full of passionate intensity.
Surely some revelation is at hand;
Surely the Second Coming is at hand.
The Second Coming! Hardly are those words out
When a vast image out of Spritus Mundi
Troubles my sight: somewhere in the sands of the desert
A shape with lion body and the head of a man,
A gaze blank and pitiless as the sun,
Is moving its slow thighs, while all about it
Reel shadows of the indignant desert birds.
The darkness drops again; but now I know
That twenty centuries of stony sleep
were vexed to nightmare by a rocking cradle,
And what rough beast, its hour come round at last,
Slouches towards Bethlehem to be born?
W.B.Yeats
Tuesday, February 13, 2007
Alla mia nazione

- Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
- ma nazione vivente, ma nazione europea:
- e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
- governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
- avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
- funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
- una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
- Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
- pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
- tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
- Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
- proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
- E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
- che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Friday, January 19, 2007
Doomsday Clock..two minutes closer to Armageddon...

...The Bulletin of the Atomic Scientists (una rivista che da 60anni è promotrice di una campagna internazionale per il disarmo nucleare) ha spostato l' orologio dell' Apocalisse avanti di due minuti...ora ci troviamo a 5 minuti dall' Armageddon...nice
Codesti signori hanno deciso di rivedere l' ora per vari motivi: i bradipistici progressi verso il disarmo nucleare; una decisione degli US di abbandonare un "key arms agreement"; l' aumento delgi atti di terrorismo; la crescente tensione tra India e Pakistan (entrambe dotati/e di cazzoni nucleari); l' ulteriore incremento del gap tra Ricchi e Poveri che provoca una percezione maggiore della minaccia. Bisogna ricordare che nel mondo ci sono più o meno 30000 falli atomici pronti ad eiaculare la loro potenza distruttrice all-over the world...considerando una popolazione mondiale di 6miliardi di persone possiamo contare su di un ordigno atomico ogni 200000 teste (dovrebbero essere abbastanza per assicurarci un futuro di tranquillità).
Tuesday, January 16, 2007
...showview...
show|view:
agg.inv., s.m.inv.
ES ingl. TS elettron., agg.inv., di sistema che, attraverso un codice, è in grado di attivare il videoregistratore in corrispondenza dell’inizio del programma televisivo che si vuole registrare | s.m.inv., dispositivo che permette l’attivazione di tale servizio.
...ci si può inca**are con l' Italianità o anzi l' Italianitudine anche grazie a questo particolare sostantivo showview®...dal luogo che il nostro cervello(!?!) dedica all' inca**o si dipana un nuovo motivo per la sua esistenza.
i fatti: egli è dotato di televisore, antenna, parabola, videoregistratore e dvd-recorder. Questi due ultimi apparecchi sono compatibili con la tecnologia showview®. Egli deciso a sfruttare le risorse dei propri acquisti per registrare e condividere i prodotti dell' industria cinematografico-televisiva decide di utilizzare il suddetto showview®. Egli trova programmi con buone potenzialità. Egli decide di registrarli. Egli non amando particolarmente la pubblicità e amando invece le tecnologie di cui dispone e che possono semplificargli la vita decide di registrare utilizzando lo showview®. Egli va in cerca dei codici showview®. Egli cerca in cerca: not found. Egli cerca sui quotidiani: not foud. Egli cerca sulle riviste: not found. Egli cerca in cortile: not found. Egli cerca in mari & foreste: not found (he started to feel a bit angry). Egli cerca su internet: not found (What the fuck!!!). Egli trova interessanti
- un commento da un forum:
"Io l'ho usato solamente una volta e mi sono pentito! Praticamente dovendo registrare una cosa avevo inserito il codice specifico. In questo modo il video seleziona automaticamente "da ora" "a ora" in cui si doveva azionare. Peccato che poi il film sia inziato ad un ora diversa e non sono riuscito a prenderlo tutto. Tantovale usare il timer normale." "Appunto per questo non ci sono più sulle guide tv. Lo showview se non sbaglio oltre a far registrare "da ora" "a ora", serviva anche a togliere la pubblicità, ma visto che non funzionava mai bene (film che non iniziano puntuali e perciò finiscono dopo, ecc..) hanno deciso di eliminare i codici dalle riviste." "il problema princimale è che le reti televise dovrebbero mandare dei codici per "segnalare" un eventuale ritardo e per l'inizio e la fine della pubblicità, in ITALA la pubblicità comanda, non possono permettere che uno non la registri in automatico gli spot, perchè per assurdo una persona potrebbe non vedere mai la pubblicità se si mettesse a registrare qualsiasi programma."
- una lettera al forum di TV-Sorrisi e Canzoni:
Nonostante gli oramai milioni di videoregistratori (e ora anche videoDVDrecorder) venduti, senza contare quelli già installati in milioni di famiglie mondiali (anche nei paesi del Terzo Mondo dove la cultura è scarsissima) che supportano la funzionalità dei codici ShowView, che fine hanno fatto i codici ShowView in Italia? C'è qualche modo per ottenerli ugualmente? Conto per Voi più io, o... la pubblicità? Tutte le informazioni che che Voi dite di dare in più al posto di tali codici che avete eliminato non reggono al peso intellettivo dei codici stessi. Ciò fa immaginare che avete pensato solo alle curve di mercato della pubblicità che Voi stessi avete inserito in tale testata al posto di tali codici. E non venitemi a dire che se neanche opportunatamente indicato il codice ShowView risulta incomprensibile ad una persona anziana di oltre 70 anni che invece gli risolverebbe -per così dire- la vita, altrimenti non risulterebbe giustificato il perché tutte le più grandi marche di videoregistratori e non solo oramai inseriscono questa prerogativa peculiare di dEFAULT. E' un paradosso che non riuscirà mai e poi mai a spiegarmi esaurientemente Sig. Direttore se non dandomi per risposta, ciò che io ho già detto in queste pochissime righe, in merito alla politica da Voi usata per la Vs. testata, e, che essendo essa la più autorevole in Italia ha scatenato per effetto domino la stessa politica su altre testate che pubblicavano tali codici ma che ora hanno convertito lo spazio destinato al codice numerico, allo spazio destinato alla pubblicità (come avete fatto Voi , sottolineo se non era chiaro)!!!
Emiliano Gorga
Egli si incazza con i soliti noti. Egli non fomenta odio. Egli ha le palle girate.
agg.inv., s.m.inv.
ES ingl. TS elettron., agg.inv., di sistema che, attraverso un codice, è in grado di attivare il videoregistratore in corrispondenza dell’inizio del programma televisivo che si vuole registrare | s.m.inv., dispositivo che permette l’attivazione di tale servizio.
...ci si può inca**are con l' Italianità o anzi l' Italianitudine anche grazie a questo particolare sostantivo showview®...dal luogo che il nostro cervello(!?!) dedica all' inca**o si dipana un nuovo motivo per la sua esistenza.
i fatti: egli è dotato di televisore, antenna, parabola, videoregistratore e dvd-recorder. Questi due ultimi apparecchi sono compatibili con la tecnologia showview®. Egli deciso a sfruttare le risorse dei propri acquisti per registrare e condividere i prodotti dell' industria cinematografico-televisiva decide di utilizzare il suddetto showview®. Egli trova programmi con buone potenzialità. Egli decide di registrarli. Egli non amando particolarmente la pubblicità e amando invece le tecnologie di cui dispone e che possono semplificargli la vita decide di registrare utilizzando lo showview®. Egli va in cerca dei codici showview®. Egli cerca in cerca: not found. Egli cerca sui quotidiani: not foud. Egli cerca sulle riviste: not found. Egli cerca in cortile: not found. Egli cerca in mari & foreste: not found (he started to feel a bit angry). Egli cerca su internet: not found (What the fuck!!!). Egli trova interessanti
- un commento da un forum:
"Io l'ho usato solamente una volta e mi sono pentito! Praticamente dovendo registrare una cosa avevo inserito il codice specifico. In questo modo il video seleziona automaticamente "da ora" "a ora" in cui si doveva azionare. Peccato che poi il film sia inziato ad un ora diversa e non sono riuscito a prenderlo tutto. Tantovale usare il timer normale." "Appunto per questo non ci sono più sulle guide tv. Lo showview se non sbaglio oltre a far registrare "da ora" "a ora", serviva anche a togliere la pubblicità, ma visto che non funzionava mai bene (film che non iniziano puntuali e perciò finiscono dopo, ecc..) hanno deciso di eliminare i codici dalle riviste." "il problema princimale è che le reti televise dovrebbero mandare dei codici per "segnalare" un eventuale ritardo e per l'inizio e la fine della pubblicità, in ITALA la pubblicità comanda, non possono permettere che uno non la registri in automatico gli spot, perchè per assurdo una persona potrebbe non vedere mai la pubblicità se si mettesse a registrare qualsiasi programma."
- una lettera al forum di TV-Sorrisi e Canzoni:
Nonostante gli oramai milioni di videoregistratori (e ora anche videoDVDrecorder) venduti, senza contare quelli già installati in milioni di famiglie mondiali (anche nei paesi del Terzo Mondo dove la cultura è scarsissima) che supportano la funzionalità dei codici ShowView, che fine hanno fatto i codici ShowView in Italia? C'è qualche modo per ottenerli ugualmente? Conto per Voi più io, o... la pubblicità? Tutte le informazioni che che Voi dite di dare in più al posto di tali codici che avete eliminato non reggono al peso intellettivo dei codici stessi. Ciò fa immaginare che avete pensato solo alle curve di mercato della pubblicità che Voi stessi avete inserito in tale testata al posto di tali codici. E non venitemi a dire che se neanche opportunatamente indicato il codice ShowView risulta incomprensibile ad una persona anziana di oltre 70 anni che invece gli risolverebbe -per così dire- la vita, altrimenti non risulterebbe giustificato il perché tutte le più grandi marche di videoregistratori e non solo oramai inseriscono questa prerogativa peculiare di dEFAULT. E' un paradosso che non riuscirà mai e poi mai a spiegarmi esaurientemente Sig. Direttore se non dandomi per risposta, ciò che io ho già detto in queste pochissime righe, in merito alla politica da Voi usata per la Vs. testata, e, che essendo essa la più autorevole in Italia ha scatenato per effetto domino la stessa politica su altre testate che pubblicavano tali codici ma che ora hanno convertito lo spazio destinato al codice numerico, allo spazio destinato alla pubblicità (come avete fatto Voi , sottolineo se non era chiaro)!!!
Emiliano Gorga
Egli si incazza con i soliti noti. Egli non fomenta odio. Egli ha le palle girate.
Tuesday, January 02, 2007
Sunday, November 05, 2006
Un uomo di 45 anni entra nel recinto delle fiere
allo zoo e grida «Se Dio esiste mi salverà». Ma
un felino lo attacca e lo uccide
allo zoo e grida «Se Dio esiste mi salverà». Ma
un felino lo attacca e lo uccide
KIEV (UCRAINA) - Un gesto sconsiderato,
probabilmente motivato dalla follia. Un uomo di
45 anni, originario dell'Azerbaijan, è stato
ucciso, ieri pomeriggio, da un leone nello zoo di
Kiev, dopo essersi calato con una corda nella
gabbia del felino, riferisce oggi la polizia
locale. L'uomo si è arrampicato sulla recinzione
del leone e si è calato all'interno della gabbia
con una corda. Poi avrebbe preso le scarpe le le
avrebbe lanciate contro il leone, gridando,
secondo alcuni testimoni, «Se Dio esiste, mi salverà»
I suoi gesti hanno a questo punto, infastidito, o
forse impaurito l'animale, che poco dopo lo ha
attaccato, uccidendolo con un solo morso al
collo. Al momento non ci sono informazioni certe
sui motivi che hanno spinto il 45enne ad una
simile «impresa», ma secondo le prime
testimonianze si dovrebbe trattare del gesto di
uno squilibrato. È la seconda volta in 23 anni
anni che nello zoo di Kiev si verifica una simile
casualitá. Nel marzo del 2005 una donna delle
pulizie entrò erroneamente nella gabbia delle
tigri. Un felino la attaccò immediatamente mordendole e rompendole il collo.
probabilmente motivato dalla follia. Un uomo di
45 anni, originario dell'Azerbaijan, è stato
ucciso, ieri pomeriggio, da un leone nello zoo di
Kiev, dopo essersi calato con una corda nella
gabbia del felino, riferisce oggi la polizia
locale. L'uomo si è arrampicato sulla recinzione
del leone e si è calato all'interno della gabbia
con una corda. Poi avrebbe preso le scarpe le le
avrebbe lanciate contro il leone, gridando,
secondo alcuni testimoni, «Se Dio esiste, mi salverà»
I suoi gesti hanno a questo punto, infastidito, o
forse impaurito l'animale, che poco dopo lo ha
attaccato, uccidendolo con un solo morso al
collo. Al momento non ci sono informazioni certe
sui motivi che hanno spinto il 45enne ad una
simile «impresa», ma secondo le prime
testimonianze si dovrebbe trattare del gesto di
uno squilibrato. È la seconda volta in 23 anni
anni che nello zoo di Kiev si verifica una simile
casualitá. Nel marzo del 2005 una donna delle
pulizie entrò erroneamente nella gabbia delle
tigri. Un felino la attaccò immediatamente mordendole e rompendole il collo.
Thursday, October 26, 2006

ANSA
GIOVANNI PASCOLI, TROVATO UN INEDITO INNO ANARCHICO
L'INNO ANARCHICO
FORLI'-CESENA - Questa la parte dell'inno anarchico-insurrezionalista di Giovanni Pascoli diffusa al convegno di San Mauro Pascoli.
''Soffriamo! Nei giorni che il popolo langue e' insulto il sorriso, la gioia e' vilta'! sol rida chi ha posto le mani nel sangue, e il fato che accenna non teme o non sa: Prometeo sull'alto del Caucaso aspetta, aspetta un bel giorno che presto verra' un giorno del quale sii l'alba, o vendetta! Un giorno il cui sole sii tu, liberta'! Soffriam! Che' il delitto non regna in eterno! Soffriam! Che' l'errore durare non puo'! Gia' Satana giudica nel pallido inferno il Dio dei tiranni che al buio il danno'! Soffriam: le catene si spezzano alfine allor che pugnali, ne' piaccia foggiar; fra un mucchio fumante di sparse ruine gia' Spartaco e' sorto tremendo a pugnar. Soffriamo, o fratelli! La mano sul cuore lo sguardo nuotante, nell'alba che appar! Udite?! Le squille che suonano l'ore a stormo tremendo desiano suonar! Gia' mugghia il tremuoto laggiu' nella reggia! S'accampa nei templi superbo il pensier! Un rosso vessillo nell'aria fiammeggia, e in mezzo una scritta vi luccica in ner: le dolci fanciulle che avete stuprato, i bimbi che in darno vi chiesero il pan, nel giorno dell'ira, nel giorno del fato, i giudici vostri, borghesi, saran''.
GIOVANNI PASCOLI, TROVATO UN INEDITO INNO ANARCHICO
FORLI' - Un documento inedito del 1878, un inno scritto da Giovanni
Pascoli per l'internazionale anarchica, arricchisce la ricerca sui
nove turbolenti anni giovanili (il cosiddetto periodo bolognese
1873-1882) che videro il poeta sammaurese tra i principali agitatori
di piazza per l'insurrezione contro l'ordine costituito. Lo ha scovato
una studiosa dell'università di Bologna, Elisabetta Graziosi ed è
stato presentato in prima nazionale a San Mauro Pascoli. La
presentazione è avvenuta nel corso dell'inaugurazione della Mostra su
"Il giovane Pascoli. Attraverso le ombre della giovinezza: mostra
documentaria" a cura di Rosita Boschetti, ospitata a Casa Pascoli.
"Il documento è importante - ha spiegato la Graziosi - prima di tutto
perché conferma ancora una volta come gli anni giovanili di Pascoli
siano stati caratterizzati da una precisa volontà di fare il
rivoluzionario di professione, lontano quindi dall'iconografia
tramandata negli anni successivi dalla sorella Mariù e arrivata fino a
noi, nel quale emergeva un Pascoli traviato da cattive idee e maestri
ma tutto sommato alieno da qualsiasi forma di violenza. La realtà fu
diversa, e la scoperta di quest'ultimo documento lo conferma. Non
solo: per tanto tempo si è discusso se Pascoli avesse realmente
scritto un Ode a Passanante, l'anarchico che aveva attentato la vita a
Re Umberto, nel quale veniva riportata la celebre frase 'Col berretto
di un cuoco faremo una bandiera'. La sorella del poeta Mariù ha sempre
sostenuto che quell'inno non era di Pascoli, smentendo ciò che hanno
sempre affermato gli amici del poeta. Il fatto che non si sia riusciti
a scoprire quell'Ode non ha permesso di scoprire la verità. Fatto sta
che l'Inno anarchico che sono riuscita a scoprire si presenta ancor
più forte di quello che si presume scritto su Passanante. Emerge
infatti un Pascoli tutto imbevuto di ideologia rivoluzionaria a tratti
anche sanguinaria, zeppo di miti anarchici catastrofisti". Ecco come
la Graziosi si è imbattuta in questo inedito.
"L'ho trovato - ha detto ancora la scopritrice - nella Biblioteca di
Benedetto Croce. Il critico italiano infatti pubblicò solo le prime
due strofe nel 1907 utilizzandole per stroncare il Pascoli ("Vedete:
adesso fa l'umanitario ma era un violento"). E' risaputo infatti come
sul poeta romagnolo gravasse la pesante critica di Croce, una critica
che ha influito in maniera negativa per decenni sulla considerazione
dell'opera del Pascoli tra gli studiosi. Rimane il fatto che
quell'Inno viene utilizzato da Croce contro Pascoli, poi finisce nel
dimenticatoio. In altre parole, una volta stroncato c'é come una sorta
di censura generalizzata. Tutto questo fino a oggi". Con quest'ultimo
ritrovamento arrivano a 7 i documenti inediti scoperti dalla Graziosi
sul Pascoli anarchico-socialista, una cui prima anticipazione avvenne
con la pubblicazione di un saggio "Pascoli studente e socialista: una
carriera difficile" raccolto nel volume a cura di Miro Gori "Pascoli
socialista" (Patron editore). E lo stesso Gori intervenendo
nell'incontro di San Mauro ha ribadito come il "socialismo in Pascoli
è un filo rosso che ha attraversato tutta la sua vita, seppure in modi
e maniere diverse: quella del socialismo anarchico-internazionalista
(insurrezionalista), quella del socialismo umanitario (il periodo
messinese), infine, la terza, quella del socialismo patriottico (la
guerra di Libia)".
Pascoli per l'internazionale anarchica, arricchisce la ricerca sui
nove turbolenti anni giovanili (il cosiddetto periodo bolognese
1873-1882) che videro il poeta sammaurese tra i principali agitatori
di piazza per l'insurrezione contro l'ordine costituito. Lo ha scovato
una studiosa dell'università di Bologna, Elisabetta Graziosi ed è
stato presentato in prima nazionale a San Mauro Pascoli. La
presentazione è avvenuta nel corso dell'inaugurazione della Mostra su
"Il giovane Pascoli. Attraverso le ombre della giovinezza: mostra
documentaria" a cura di Rosita Boschetti, ospitata a Casa Pascoli.
"Il documento è importante - ha spiegato la Graziosi - prima di tutto
perché conferma ancora una volta come gli anni giovanili di Pascoli
siano stati caratterizzati da una precisa volontà di fare il
rivoluzionario di professione, lontano quindi dall'iconografia
tramandata negli anni successivi dalla sorella Mariù e arrivata fino a
noi, nel quale emergeva un Pascoli traviato da cattive idee e maestri
ma tutto sommato alieno da qualsiasi forma di violenza. La realtà fu
diversa, e la scoperta di quest'ultimo documento lo conferma. Non
solo: per tanto tempo si è discusso se Pascoli avesse realmente
scritto un Ode a Passanante, l'anarchico che aveva attentato la vita a
Re Umberto, nel quale veniva riportata la celebre frase 'Col berretto
di un cuoco faremo una bandiera'. La sorella del poeta Mariù ha sempre
sostenuto che quell'inno non era di Pascoli, smentendo ciò che hanno
sempre affermato gli amici del poeta. Il fatto che non si sia riusciti
a scoprire quell'Ode non ha permesso di scoprire la verità. Fatto sta
che l'Inno anarchico che sono riuscita a scoprire si presenta ancor
più forte di quello che si presume scritto su Passanante. Emerge
infatti un Pascoli tutto imbevuto di ideologia rivoluzionaria a tratti
anche sanguinaria, zeppo di miti anarchici catastrofisti". Ecco come
la Graziosi si è imbattuta in questo inedito.
"L'ho trovato - ha detto ancora la scopritrice - nella Biblioteca di
Benedetto Croce. Il critico italiano infatti pubblicò solo le prime
due strofe nel 1907 utilizzandole per stroncare il Pascoli ("Vedete:
adesso fa l'umanitario ma era un violento"). E' risaputo infatti come
sul poeta romagnolo gravasse la pesante critica di Croce, una critica
che ha influito in maniera negativa per decenni sulla considerazione
dell'opera del Pascoli tra gli studiosi. Rimane il fatto che
quell'Inno viene utilizzato da Croce contro Pascoli, poi finisce nel
dimenticatoio. In altre parole, una volta stroncato c'é come una sorta
di censura generalizzata. Tutto questo fino a oggi". Con quest'ultimo
ritrovamento arrivano a 7 i documenti inediti scoperti dalla Graziosi
sul Pascoli anarchico-socialista, una cui prima anticipazione avvenne
con la pubblicazione di un saggio "Pascoli studente e socialista: una
carriera difficile" raccolto nel volume a cura di Miro Gori "Pascoli
socialista" (Patron editore). E lo stesso Gori intervenendo
nell'incontro di San Mauro ha ribadito come il "socialismo in Pascoli
è un filo rosso che ha attraversato tutta la sua vita, seppure in modi
e maniere diverse: quella del socialismo anarchico-internazionalista
(insurrezionalista), quella del socialismo umanitario (il periodo
messinese), infine, la terza, quella del socialismo patriottico (la
guerra di Libia)".
L'INNO ANARCHICO
FORLI'-CESENA - Questa la parte dell'inno anarchico-insurrezionalista di Giovanni Pascoli diffusa al convegno di San Mauro Pascoli.
''Soffriamo! Nei giorni che il popolo langue e' insulto il sorriso, la gioia e' vilta'! sol rida chi ha posto le mani nel sangue, e il fato che accenna non teme o non sa: Prometeo sull'alto del Caucaso aspetta, aspetta un bel giorno che presto verra' un giorno del quale sii l'alba, o vendetta! Un giorno il cui sole sii tu, liberta'! Soffriam! Che' il delitto non regna in eterno! Soffriam! Che' l'errore durare non puo'! Gia' Satana giudica nel pallido inferno il Dio dei tiranni che al buio il danno'! Soffriam: le catene si spezzano alfine allor che pugnali, ne' piaccia foggiar; fra un mucchio fumante di sparse ruine gia' Spartaco e' sorto tremendo a pugnar. Soffriamo, o fratelli! La mano sul cuore lo sguardo nuotante, nell'alba che appar! Udite?! Le squille che suonano l'ore a stormo tremendo desiano suonar! Gia' mugghia il tremuoto laggiu' nella reggia! S'accampa nei templi superbo il pensier! Un rosso vessillo nell'aria fiammeggia, e in mezzo una scritta vi luccica in ner: le dolci fanciulle che avete stuprato, i bimbi che in darno vi chiesero il pan, nel giorno dell'ira, nel giorno del fato, i giudici vostri, borghesi, saran''.
Wednesday, October 25, 2006
"PARTITO DEMOCRATICO"

... Usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di
due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-
Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a
cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra
Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti
clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della
societa' civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi
rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i
secondi quello di collegamento con il mondo reale...
due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-
Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a
cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra
Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti
clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della
societa' civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi
rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i
secondi quello di collegamento con il mondo reale...
(dal testo del "Piano di rinascita democratica", della loggia P2,
sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982)
Monday, October 02, 2006

...si parlava di tattiche militari riscontrando come la volontà del potere di controllare ogni parte del paese non è ancora fisicamente realizzabile...gli insorti avrebbero grossi vantaggi...(se solo insorgessero)...poche azioni mirate possono creare il caos...pensate ad un ordigno giusto vicino ad un elettrodotto...ma è meglio vedere l' homo oeconomicus affogare tra morali e diseconomie propugnate da immutuati sorrisi presidenziali...große koalition che lasciano indifferenti anche i più deboli o incarogniti...ancora una volta gli estremi si dimenano soltanto per cercarsi...e intanto prepariamoci rispolverando il vecchio striscione: Libertà è schiavitù.
Monday, September 11, 2006
the dry-dirty-empty mind is losing feeling...
feeling:
feeling:
| A | noun | |||
| 1 | feeling | |||
| the experiencing of affective and emotional states; "she had a feeling of euphoria"; "he had terrible feelings of guilt"; "I disliked him and the feeling was mutual" | ||||
| Category Tree: | ||||
| 2 | feeling, intuitive feeling | |||
| an intuitive understanding of something; "he had a great feeling for music" | ||||
| Category Tree: | ||||
| 3 | feeling | |||
| a physical sensation that you experience; "he had a queasy feeling"; "I had a strange feeling in my leg"; "he lost all feeling in his arm" | ||||
| Category Tree: | ||||
| 4 | touch, touch sensation, tactual sensation, tactile sensation, feeling | |||
| the sensation produced by pressure receptors in the skin; "she likes the touch of silk on her skin"; "the surface had a greasy feeling" | ||||
| Category Tree: | ||||
| 5 | impression, feeling, belief, notion, opinion | |||
| a vague idea in which some confidence is placed; "his impression of her was favorable"; "what are your feelings about the crisis?"; "it strengthened my belief in his sincerity"; "I had a feeling that she was lying" | ||||
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| 6 | spirit, tone, feel, feeling, flavor, flavour, look, smell | |||
| the general atmosphere of a place or situation and the effect that it has on people; "the feel of the city excited him"; "a clergyman improved the tone of the meeting"; "it had the smell of treason" | ||||
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Wednesday, September 06, 2006
ansia del giorno
debordiana-mente
21
debordiana-mente
21
Più la necessità viene ad essere socialmente sognata, più il sogno diviene necessario. Lo spettacolo è il cattivo sogno della moderna società incatenata, che non esprime in definitiva se non il proprio desiderio di dormire. Lo spettacolo è il guardiano di questo sonno. (1967)
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